Laura Forti ” La figlia inutile”, Guanda editore

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Classificazione: 5 su 5.

Una storia coinvolgente che intreccia le vicende di una famiglia ebrea e gli eventi storici della prima metà del secolo scorso, dai Pogrom alle leggi razziali dell’Italia fascista.
Potrebbe essere solo questo e già sarebbe interessante ma c’è un quid in più, perchè la figlia inutile è la nonna materna dell’autrice e le domande incalzanti della nipote sono, al tempo stesso, un indagine sulla storia della famiglia, un disvelamento di segreti tenuti nascosti e una ricerca della propria identità.
Alcune domande trovano risposta, altre ne restano prive e l’autrice integra allora con un “può darsi”. Dove non arriva la ricostruzione storica, supplisce l’immaginazione.
E l’ultimo “può darsi” che chiude il libro scioglie finalmente tutti i nodi.
Se le ceneri della nonna venissero disperse dalla nipote nella Mosella come lei avrebbe desiderato ” accanto a me sulla sponda” conclude ” non ci sarà più nessuno. Ci sarò solo io”.

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