Narciso

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Dal travolgente amore fra Cefiso e la ninfa Liriope era nato un bambino bellissimo.
Crescendo era divenuto sempre più bello. Il suo nome era Narciso ma tutti lo chiamavano Narciso dai bei riccioli; aveva infatti dei magnifici capelli rossi e occhi verdi come non se ne erano mai visti in quelle terre dove tutti avevano occhi e capelli scuri.
Tutte le fanciulle dei villaggi vicini e le ninfe che abitavano i boschi erano innamorate di lui.
Una, in particolare, la ninfa Eco, aveva per Narciso dai bei riccioli una grande e irrefrenabile passione.
Ma non poteva svelargli il suo amore. La perfida Giunone, moglie di Giove, l’aveva punita per la sua complicità con il marito traditore e condannata a ripetere solo le ultime parole che udiva.
Narciso dai bei riccioli, infastidito dall’assillante presenza della ninfa e non riuscendo a capire cosa lei volesse dirgli, l’aveva brutalmente respinta, lasciandola sola e disperata.
Nemesi, la dea della vendetta, per punire Narciso, lo aveva portato davanti ad un laghetto: specchiandosi nell’acqua limpida, lui si era subito innamorato di sé stesso. Non aveva mai visto una creatura così attraente e, a causa dell’incantesimo di Nemesi, non poté più smettere di contemplare la sua immagine riflessa nell’acqua. Rimase fermo lì sulla sponda per giorni e giorni e, a causa della forzata immobilità, le sue membra finirono per intorpidirsi e anchilosarsi , il lungo digiuno lo fece dimagrire, e anche i suoi bei riccioli divennero opachi e sporchi.
Narciso era diventato brutto.
Una fanciulla del villaggio, passata per caso da quelle parti, aveva visto il ragazzo pallido, magro e immobile che si guardava nell’acqua.
Impietosita, decise di aiutarlo e lanciò un sasso.
L’immagine riflessa di Narciso dai bei riccioli si frantumò in mille onde concentriche.
Il giovane, rotto l’incantesimo, si scosse, alzò finalmente gli occhi e vide la fanciulla che lo aveva salvato.
Commosso e grato, le andò incontro per ringraziarla e le chiese come si chiamasse. Si interessò alle cose che lei gli raccontava, alla sua vita e ai suoi sogni.
I due giovani cominciarono a parlare, a ridere e scherzare e se ne andarono, mano nella mano.
Non passate troppo tempo davanti allo specchio: la bellezza non è tutto, specialmente se non c’è la capacità di vedere anche gli altri, di sapersi relazionare con loro e provare gratitudine.
Ma, soprattutto, non tirate sassi allo specchio: potrebbe rompersi e si narra che porti male.

(N.B.) immagine Narciso di Caravaggio https://it.wikipedia.org/wiki/Narciso_(Caravaggio)

2 risposte a “Narciso”

  1. Avatar Abner Rossi

    grazie cara

    1. Avatar parolevagabonde

      grazie a te. Cari saluti

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